2018 - IL GRANDE NORD

Per il 2018 come “Insellaperlavita”, l’Associazione alla quale io e Debora, mia moglie, abbiamo dato vita nel 2015, si è deciso di scoprire il Nord Europa, dopo che nel 2016 si era affrontato un viaggio deviando verso l’est toccando la Russia fino a Mosca e San Pietroburgo.

 

Risalire in moto oggi, dopo due anni, e qualche disavventura, per affrontare un nuovo viaggio, ha assunto un sapore diverso, di maggiore consapevolezza ma sempre bellissimo.

Così è nato “DESTINAZIONE GRANDE NORD” che ci ha visti impegnati, dalla metà di luglio e per quindici giorni, in un Tour attraverso Svizzera, Germania, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Svezia e Danimarca alla ricerca di nuovi spazi e di nuove storie da raccontare.

Nessun progetto benefico appuntato sull’agenda ma solo tanta voglia di andare, di conoscere, di osservare portando semplicemente dei palloncini colorati pronti, se ne capitasse l’occasione, a far sorridere qualche bambino e a segnare il nostro passaggio da quei luoghi. Il comune denominatore è la voglia di gettare lo sguardo su nuovi paesi, su nuove abitudini e nuove culture diverse una dall’altra, oltre al sorriso dei bambini che incontreremo che saranno il solo e vero grande regalo per questa nuova avventura.

Fatto tesoro della precedente esperienza decidiamo di preparare la moto la sera prima evitando una scontata sudata mattutina. L’organizzazione del viaggio non è banale come potrebbe apparire, non dimentichiamo che pur rimanendo in Europa e, non cosa di poco conto, attraverso paesi dotati di profondo senso di civiltà, infrastrutture e grande organizzazione, ogni viaggio prevede sempre qualche inconveniente e qualche variazione durante il percorso. Quindi, per organizzare il tutto, fra itinerario, anche questa volta variato 3 volte, prenotazione degli alloggi (centrali e con parcheggio moto annesso) alla fine non è cosa semplicissima, anche perché, in ogni viaggio, desideriamo sempre lasciare il meno possibile al caso proprio perché avendo un tempo prestabilito e limitato, minori sono le sorprese e maggiore sarà il tempo a disposizione per godersi i luoghi e i paesaggi incontrati. 

La sistemazione dei bagagli nelle valigie avviene generalmente il giorno precedente la partenza anche se l’attrezzatura e gli indumenti sono già verificati meticolosamente da giorni. L’abbigliamento è limitato al minimo indispensabile e prevede per persona: tre ricambi di intimo, un pantalone (con la versione cerniera al ginocchio da poter essere usato anche come bermuda) e un paio di t-shirt. Una delle prime regole è di non eccedere mai con il bagaglio che si può tranquillamente sacrificare ma la si impara solo con il tempo e con l’esperienza. Una volta sistemati i bagagli nelle rispettive valigie li si pesa così da bilanciare bene il peso su entrambi i lati della moto e a questo punto non resta che partire.

 

La sveglia è fissata per le 05:00.

 

Prima tappa: Norimberga (DE).

 

Il viaggio da Milano a Norimberga viene coperto in circa 6h attraverso la Svizzera (San Bernardino, Splugen, costeggiando il lago di Costanza). Le strade sono belle e curate e la compagnia del bellissimo paesaggio svizzero fra montagne e cascate non fa annoiare. La temperatura però, nonostante sia luglio è abbastanza fresca (13°) e ci costringe alla prima variante di abbigliamento facendoci indossare, per un tratto,le maglie termiche della Held, marchio tedesco e compagno di quasi tutto l’abbigliamento tecnico del viaggio.

Arrivati a Norimberga raggiungiamo il B&B scelto per la sosta che è posizionato quasi di fronte ad una delle porte di ingresso al centro storico, precisamente dove si accede alla famosa “Via dei diritti umani” (con le sue 27 colonne assolutamente da vedere!).

 

Location: B&B Nurnberg-city: 

Punti di forza: parcheggio sotterraneo custodito, colazione a buffet dolce e salato, aria condizionata, rete wifi. Ambiente pulito, personale disponibile, giovane e dinamico, dispone di ascensore, con arredi essenziali.

 

La sistemazione del bagaglio in camera e una doccia veloce prima di buttarci nella visita della città vecchia sono il nostro modo di approcciarci ad una nuova città. Consigliata vivamente la Hauptmarkt, piazza del mercato, dove vi troverete immersi nella vita tedesca con i suoi abitanti e le loro abitudini.

Norimberga, ed in particolare la città vecchia, si presenta in tutto il suo splendore all’interno delle mura fortificate segno e ricordo di un tempo passato ma sempre visibile e ricco di fascino.

Per cena ci concediamo alcuni piatti tipici tedeschi: Schnitzel, (una cotoletta alla milanese di carne di maiale), con crauti e due buone birre.

La mattina successiva ci attende la giornata più pesante di tutto il viaggio ma necessaria per poterlo far rientrare nei quindici giorni di ferie a disposizione.

Come spesso capita però, quando si programma troppo, finisce che qualcosa non vada nel verso giusto e così anche noi dobbiamo sottostare alla regola:

pronti di tutto punto e con i bagagli caricati, la moto ci lascia a piedi: frizione andata. Riusciamo però fortunatamente a trovare in breve tempo un concessionario e meccanico Suzuki molto disponibile che ci rende possibile il proseguo del viaggio pur con la partenza slittata di qualche ora: riferimenti: Mario Colucci (Motorrad-Rattel.de) e trasportatore Flyng Motor (Flying.motor@gmx.de) ottimi prezzi!

 

Seconda tappa: Danzica (PL).

 

La distanza da coprire è di oltre mille km e attraversare la Polonia è sempre un’avventura:

Autostrade poco presenti, illuminazione praticamente inesistente e molti lavori in corso con cambio di corsia che diventano dei veri e propri tranelli nel buio della sconfinata campagna polacca.

A tutto questo, e alla partenza forzatamente ritardata per l’imprevisto meccanico, si è aggiunta anche una buona dose di pioggia a farci compagnia per quasi l’intera giornata, con le tute pioggia della Held messe alla frusta ma perfette sino alla fine (Arriviamo a destinazione all’una di notte dopo dodici ore di viaggio).

 

Location: Studio Hevelius: 

Punti di forza: parcheggio in cortile all’aperto ma chiuso con cancello, camere molto ampie con arredo semplice, colazione abbondante a buffet, wifi discreto, posizione centro città. 

 

Il guasto meccanico del giorno prima ed il conseguente arrivo in piena notte di fatto ci ha precluso la visita della città che speriamo però di fare in un prossimo futuro, considerandola solo ritardata.

 

Terza tappa: Riga (LV): 

 

La tappa prevede una distanza di circa 750 chilometri. Il percorso scelto si rivela azzeccato sia per la bellezza del paesaggio che per l’esiguo traffico.

Decidiamo di percorrere una strada alternativa alla via principale, che è più veloce ma anche molto più trafficata. Ci dirigiamo quindi verso il confine russo, direzione Kaliningrad (Statale 22), fino ad arrivare a Bartoszyce e da qui costeggiamo tutto il confine russo in un paesaggio a tratti quasi fiabesco con chilometri e chilometri di strade immerse nel verde con la vegetazione a fare da ombrello ad una pioggia anche oggi incessante.  Imboccata la statale 8 a Suwalki lasciamo la Polonia per passare in Lituania dove, finalmente, e con qualche raggio di sole, arriviamo a Riga.

 

Location: Hotel Garden Palace:

Punti di forza: posizione centralissima, camera ampia e pulita, ascensore, wifi, parking custodito e coperto in prossimità dell’hotel, colazione a buffet.

 

Per cena Debora sceglie una zuppa tipica locale di cavolo, mentre io un semplice hamburger. Una breve visita della città dove scopriamo con piacere esserci, nella piazza centrale, una esposizione di sculture di orsi denominata “United Buddy Bears”nata con lo scopo di promuovere la tolleranza e la comprensione tra i popoli, le culture e le religioni.

Visti i pochi chilometri che separano Riga da Tallinn, al mattino successivo, ci regaliamo un risveglio senza sveglia e qualche ora da turisti tra i negozi e i bellissimi palazzi del centro storico e una sosta al Rigensis (Tirgonu tela, 8) un’ottima panetteria e pasticceria ricca di prelibatezze locali!

 

 

Quarta tappa: Tallinn (EST) 

 

 

La distanza che separa le due città è di circa 350 km in un percorso pianeggiante con ampie distesa di campi di granoturco e poco traffico.

Tallinn, capitale dell’Estonia, è descritta come la più bella delle capitali baltiche; affacciata sul mar baltico, con un nucleo storico fortificato e caratterizzata da stradine di ciottoli, con numerosi caffè e negozi. 

A nostro parere tutte e tre le città baltiche (Vilnius, Riga e Tallinn) risultano a loro modo splendide nella loro unicità. Diverse ma simili tra loro, nei costumi, nella gente e nell’ospitalità. Di tutte rimangono immagini e ricordi indelebili nella nostra memoria perché di tutte c’è sempre qualcosa a renderle uniche e diverse l’una dall’altra.

 

Location: City Hotel Tallinn by Unique Hotels.

Punti di forza: camere moderne e pulite (in dependance), wifi, posizione ottima, parking all’aperto ma con cancello, colazione a buffet molto abbondante varia in location bella e suggestiva.

 

Per la serata organizziamo la cena in uno dei caratteristici e ottimi birrifici della città, il Beer House, capace di trasportare i clienti in un mondo fiabesco per il suo stile medievale.

Stinco di maiale e birra locale ci appaiono ancora più buoni per la gioia e la soddisfazione di aver raggiunto la prima vera tappa del nostro viaggio.

Al mattino successivo, dopo un ultimo giro della città, ci imbarchiamo per raggiungere Helsinki dove soggiorneremo per due giorni prima di proseguire verso la Lapponia.

 

Quinta tappa: Helsinki (FIN) 

 

Salire sul traghetto con la moto è sempre un momento che viviamo con grande emozione, quasi fosse la linea di demarcazione tra la quotidianità e i suoi problemi e l’inizio del vero viaggio dove ci si dimentica di tutto e ci si lascia trasportare dal piacere e dalla voglia di vivere ogni istante. Il traghetto, prenotato in internet, è della linea Direct Ferries, ed è bellissimo ed estremamente pulito, dotato di ogni comfort con diversi ristoranti, self service e fast food, slot machine, musica dal vivo, bar, duty free e veranda esterna attrezzata dove pranziamo con dell’ottimo salmone affumicato! I prezzi sono abbordabili e la durata del viaggio è di circa 2h. 

 

Location: Hostel Domus Academica (Ostello).

 

Punti di forza: posizione centrale, parcheggio scoperto all’interno della struttura, pulizia generale, cordialità del personale, camera privata con bagno.

Punti deboli: mancanza di aria condizionata, camere molto piccole, struttura datata.

 

La città ci appare molto tranquilla ma non ci colpisce particolarmente eccezion fatta per un bel mercato coperto (Old Market Hall), meta di molti turisti con chioschi che servono decine e decine di varietà di salmone affumicato e della zona residenziale posizionata sulla riva del mare a renderla ancora più ricca di fascino.

Oltre al salmone si può trovare, tra gli altri, la carne di renna in mille varianti: dalla classica fetta, al trancio fino ad arrivare alle patatine. Si avete capito bene, patatine di renna al modico prezzo di Euro 8,00 per 100 gr, oltre al paté di renna e di orso in scatola.

E’ presente poi anche un bel mercato all’aperto, adiacente al coperto, chiamato “Kauppatori” dove si mangia pesce fritto, salmone alla piastra e birra fresca.

Una delle cose delle quale ci si rende subito conto di quello che è il costo della vita in Scandinavia, per noi europei “del centro -sud”:

Hamburger a 19,00 Euro, acqua a 3,50 la bottiglia da mezzo litro, una qualunque cena per due con un solo piatto a testa accompagnata da due birre mai al di sotto dei 100 Euro.

 

Sesta tappa: Rovaniemi (Lapponia-FIN) 

 

Sveglia alle cinque del mattino con tappa che prevede l’arrivo in Lapponia, a Rovaniemi dopo 850 km di strada che abbiamo previsto di coprire in circa dodici ore.

La partenza non promette niente di buono infatti inizia a piovere dopo soli pochi minuti costringendoci ad una sosta sotto un ponte per indossare le tute pioggia.

Il traffico, sia per l’orario che per il fatto di dirigerci in terre sempre più lontane, è pochissimo e, nonostante la pioggia, rende comunque il viaggio piacevole.

Il paesaggio è un susseguirsi di foreste di pini e di abeti in un crescendo di segnaletica che riporta l’attenzione al pericolo di attraversamento renne così che adeguiamo la velocità e mettiamo ancora maggiore attenzione nella guida.

Arriviamo a Rovaniemi attorno alle 18:00 dopo una giornata impegnativa ma con il fisico che, giorno dopo giorno, inizia ad abituarsi alla fatica e la stanchezza diminuisce.

Di renne neanche l’ombra e Debora, delusa come una bambina alla quale viene negato il giocattolo, è sempre più impaziente di trovarne almeno una.

 

Location: Penthouse Luxus City Apartments

Punti di forza: posizione centrale, parcheggio coperto in box privato, camera molto bella, pulita e completa di ogni cosa.

 

 

La città, nonostante i suoi 60.000 abitanti, è di una tristezza infinita e ricorda scene di film di fantascienza post nucleare degli anni ottanta, immagine ancora più rafforzata dalla costante presenza della luce che a queste latitudini non si abbassa neanche in piena notte.

Il centro, o quello che viene definito tale, è semi deserto e i pochi negozi presenti sono chiusi.

Qualche gruppo di giovani che chiacchera e un paio di birrerie completano la scena.

Decidiamo di cenare con hamburger accompagnato dalla solita birra locale e con una tipica zuppa di salmone e latte.

La mattina successiva è il grande giorno per la visita al villaggio di Santa Claus, che delimita anche il passaggio al circolo polare artico: Napapijri.

I due luoghi coincidono e si trovano a circa cinque chilometri dalla città.

Oltrepassiamo la famosa linea del circolo polare artico con una certa emozione e facendo le fotografie di rito prima di passa a trovare Babbo Natale in carne e d’ossa dove registriamo un video dedicato a tutti i bambini, realizzando così il vero scopo del viaggio: portare a tutti i bimbi in difficoltà il saluto di Santa Claus al quale doniamo uno dei palloncini che abbiamo portato con noi con l’effige della nostra associazione (INSELLAPERLAVITA) e ne leghiamo un secondo proprio in prossimità della Linea che demarca il famoso passaggio.

Il villaggio non offre in realtà molto di più se non una serie di negozi di souvenir e il famoso ufficio postale da dove spediamo l’immancabile cartolina ai parenti.

La cosa davvero incredibile è ci siamo spinti fino a qui convinti di trovare un clima fresco ma la colonnina segna 31°!

 

Settima tappa: Umea (SWE) 

 

Al mattino successivo partiamo alle cinque per dirigerci a Umea, in Svezia.

Quando ormai anche l’ultima speranza di poter vedere una renna era svanita e la delusione tanta ecco apparire davanti a noi a circa cinquanta metri la regina della Lapponia! Vediamo un furgone venire nel senso opposto lampeggiare ripetutamente rallentando e suonando il clacson.

Basta un attimo per capire e per vederla attraversare velocemente in modo scomposto quasi stesse per cadere spaventata dall’arrivo dell’auto.

Pochi secondi che ci hanno impedito di poterla filmare ma resi felici e che ci hanno davvero ripagato delle fatiche per arrivare sino a qui.

Felici per l’inatteso incontro proseguiamo il viaggio, se possibile, ancora più attenti.

Arriviamo ad Umea a metà pomeriggio di una giornata particolarmente calda.

 

Location: First Hotel Dragonen

Punti di forza: posizione centrale, Camere spaziose e pulite, parking coperto e custodito a poche decine di metri dall’hotel

 

 

L’hotel scelto ancora una volta in modo perfetto da Debora si trova a poche centinaia di metri dal centro della città che ha una relativa importanza in quanto sede di università e di numerosi centri di ricerca medici.

La vita appare calma pur con una vitalità assolutamente sconosciuta alla Finlandia che abbiamo appena lasciato alle spalle.

La città è attraversata da un fiume dove, su entrambi i lati, ci sono distese di verde occupate, da un lato, da decine di giovani che riposano, parlano, prendono il sole o fanno merenda e, sul lato opposto, da quattro ville che sono la ciliegina sulla torta di un paesaggio da cartolina.

 

Ottava tappa: Orebro (SWE)

 

Un’altra giornata di moto e di paesaggi splendidi circondati da verde a perdita d’occhio e da bellissimi laghi.

La destinazione questa volta è la città di Orebro, in Svezia.

 

Location: First Hotel Orebro

Punti di forza: posizione centrale, camere spaziose e pulite, parking convenzionato a soli due minuti dall’hotel

 

 

Se pensavamo d’aver trovato ad Umea la casa dei nostri sogni non avevamo ancora visto quelle sul fiume che attraversa questa nuova cittadina.

Le ville sul fiume e la vecchia città sono una perla imprescindibile per chiunque decida di fare una vacanza in questa zona della Svezia.

 

Nona tappa: Copenaghen (DK)

 

Il traffico, più ci si avvicina alla Danimarca, più aumenta ed in particolare fanno capolino sempre più camper.

Prima di arrivare a Copenaghen facciamo sosta per qualche ora a Malmoe per una visita a Francesco.

Essere motociclisti e condividere i viaggi e le esperienze attraverso i social dà la possibilità di incontri davvero inaspettati.

Così è stato con Francesco, siciliano trapiantato in Svezia da diversi anni dove lavora e vive insieme a sua moglie e alla loro bellissima bambina.

Postando su FB la quotidiana anticipazione sulla tappa del giorno dopo, abbiamo un messaggio che ci invitava a passare da casa di Francesco considerata tappa obbligata per tutti coloro che passano da Malmoe.

Contattati in seguito dallo stesso Francesco abbiamo deciso di andare a trovarlo.

Grande ospitalità e torta all’arancia preparata direttamente per la nostra visita!

Una persona davvero splendida che speriamo di poter rivedere molto molto presto.

Grazie Francesco!

Lasciata Malmoe raggiungiamo in circa venti minuti Copenaghen attraverso il ponte di Oresund:

Quindici chilometri di cemento direttamente sul mare del nord. Un’opera ingegneristica straordinaria inaugurata il primo luglio 2000 alla presenza dei reali di Svezia e di Danimarca.

L’attraversamento è eccitante per la maestosità dell’opera e per il fatto di sentirsi davvero sopra il mare del tutto isolati dalla terra.

Un’emozione incredibile e una grande soddisfazione per esserci arrivati con le nostre forze e la nostra volontà.

 

Location: Steel House Copenaghen (ostello)

Punti Forza: posizione centrale, struttura molto pulita, personale giovane e dinamico, parking privato e coperto adiacente

Punti deboli: stanze troppo piccole perfette solo per brevissimi soggiorni

 

 

La città di Copenaghen ci ospita per due intensi giorni pieni di sole e di relax.

La scelta dell’Hotel ricade per la seconda volta nella vacanza su un ostello e si dimostrerà ancora una volta una scelta azzeccata.

Posizione centralissima e struttura di ottimo livello con la sola pecca nella dimensione della stanza davvero troppo piccola.

La pulizia, la gentilezza del personale e la posizione, unite ad un prezzo assolutamente ragionevole sono degli ottimi e sufficienti motivi per considerarlo e per consigliarlo a chiunque decida un breve soggiorno nella capitale danese.

La città è una piacevole sorpresa e di gran lunga la più bella vista durante l’intero viaggio:

bella, viva e giovane.

Moltissime cose da vedere e ottimo cibo ci hanno fatto passare due splendidi giorni di relax e di visite.

 

Decima tappa: Lipsia (D)

 

Il tempo però è tiranno e scorre velocemente così che dobbiamo lasciare anche la Danimarca per imbarcarci nuovamente, questa volta destinazione Germania e più precisamente per Rostock punto di attracco e di transito per la meta di fine giornata che è Lipsia in Sassonia. 

Il traghetto è meno bello del precedente pur avendo tutto il necessario per poter rendere il viaggio, anche se solo di sole due ore, piacevole.

L’autostrada per Lipsia è da subito molto trafficata e lo diventa in maniera esponenziale quando, a circa 150 chilometri dalla destinazione finale, viene bloccata a causa di un grande incendio che obbliga a deviazioni e code.

Dopo alcuni tentativi nel tentativo di trovare un’alternativa in autostrada, decidiamo di rinunciare per le infinite code e di affidarci al navigatore impostandone l’opzione delle sole provinciali.

Il percorso ci immerge in una Germania totalmente diversa da quella della Baviera alla quale siamo abituati, molto meno moderna ma anche molto affascinante per il ricordo di un tempo passato ma ancora ben visibile nelle costruzioni delle case e in una apparente desolazione.

Finalmente riusciamo ad arrivare finalmente a Lipsia che sono circa le 19:00

 

Location:

Punti di forza: posizione centrale, camere spaziose e pulite, parking custodito all’interno della struttura

 

 

Lipsia è una città dell’ex Germania dell’Est dove è sepolto il compositore J.S.Bach nella chiesa gotica di San Tommaso.

Una breve visita del centro storico, piacevolmente animato anche per la concomitanza del fine settimana e una cena con l’immancabile stinco di maiale e la birra in uno dei più famosi e storici birrifici della città.

 

Undicesima tappa: Augusta (D)

 

 

Il viaggio è ormai alla fine e come ultimo giorno decidiamo di soggiornare ad Augusta, in Baviera, una delle città più antiche della Germania con un centro storico ricco di case in architettura medioevale.

Il percorso è esclusivamente autostradale e monotono come sempre in questi casi ma per fortuna non ci sono incidenti ne incendi a farci rallentare

 

 

Dodicesima e ultima tappa:

 

 

Per il rientro decidiamo di allungare il percorso incontrandoci con Enrico, un amico motociclista che ci raggiunge in Svizzera dove ci fermiamo per qualche ora raccontando del viaggio e delle esperienze appena fatte.

Il rientro è sempre triste perché si ritorna alla routine, ai problemi quotidiani ma oggi lo è un po' di meno perché oggi sappiamo che il vero viaggio è sempre il prossimo e la preparazione è già cominciata